Una serata dedicata all’Africa, prima di tre appuntamenti sulle Culture del Mediterraneo, frutto della collaborazione tra l’Associazione Culturale Exotique e la Tribù del Casale Rappini, luogo denso di suggestioni lunghe 500 anni tra Terracina e il Circeo, che conferma il suo ruolo di  avamposto per i fermenti creativi del territorio. Lo scopo è quello di condividere, conoscere, tutelare un patrimonio immenso, spesso ignorato nella sua disarmante essenzialità: l’Africa.  A condurci in questo viaggio emozionale il polistrumentista Baba Sissoko, originario di una grande dinastia di griots del Mali, il primo ad introdurre il suono del Tamani nella musica maliana, di cui è Maestro indiscusso.

PROGRAMMA

Ore 18:00
– incontro con “HandMade” – laboratorio di integrazione lavorativa e sociale
– mostra  “Frammenti d’Africa” a cura della Tribù del Casale

Ore 20:00
– cena dal titolo ” L’Africa a Tavola” in collaborazione  con Cooperativa Astrolabio

Ore 22:30
– concerto di Baba Sissoko

Menù “L’africa a Tavola” – incrocio di piatti, destini e storie –

Bevanda di Benvenuto “Bissap”
La bissap, bevanda all’ibisco, è una bevanda tipica della cucina Senegalese, particolarmente dissetante può essere aromatizzata ulteriormente con alcune gocce di essenza di fiori di arancio.
Bissap è il nome con cui i senegalesi conoscono l’hibiscus subdariffa. Fa il suo approdo in Europa, pensate, con il Regio Esercito italiano che, ignaro dell’utilizzo in cucina, ne sfruttava i benefici contro le infezioni.

Mafè
Piatto Senegalese, diffuso in tutta l’africa nord occidentale, uno stufato di carne con salsa di arachidi e verdure accompagnato con riso. La carne utilizzata in questo caso è pecora, e le verdure sono patate, carote, friggitelli con diversi ingredienti tipici della cucina africana. La salsa di arachidi conferisce al piatto un sapore delicato e gustosissimo, diversa da quella di origine americana che siamo abituati a trovare in Europa.

oppure

Nekh – Alternativa vegetariana al Mafè
Stufato di verdure accompagnato da riso, anch’esso di origine Senegalese. Utilizzeremo in questo caso cipolla, pomodoro, carota, piselli.
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Yassa
E’ uno dei piatti più buoni della cucina Senegalese, che si prepara nelle grandi occasioni e che presenteremo nella sua variante con il pesce, tributo alla nostra grande varietà di sapori, che dalle campagne ci conduce verso il mare. Nella nostra variante utilizzeremo del pesce locale come la “ronchetella”, preparata con ingredienti come la cipolla, la mostarda, il peperone, il limone, la cipolla, i piselli. il tutto accompagnato al riso, come tradizione africana vuole.

oppure lo Yassa nella sua versione vegetariana, senza pesce e con una dose crescente di spezie e verdure
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Ragu
Piatto a base di Manioca, una radice dalle origini antiche ricca di carboidrati, ferro e calcio, fondamento dell’alimentazione di molti paesi tropicali e fonte di cibo per molti paesi africani. Le sue origini sono molto antiche e ci riportano indietro di 6000 anni nel Sud America, come l’alimento di riferimento dei Maya.
In questo incrocio di latitudini, ve lo faremo assaggiare accompagnata ad una salsa di pomodoro, condita da olio d’oliva nostrano.
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Per chiudere in bellezza Mango con Zucchero e Vaniglia
Come avrete capito il Cuoco che questa sera vi condurrà nella sua Africa è Senegalese, Amadiy, coadiuvato dal Terracinese Lucio. Incroci di Culture e Padelle che fanno bene all’anima.

Casale Rappini – Via Albucci 24 (Loc. La Fiora) Terracina – http://casalerappini.it/
Informazioni e prenotazioni: +39.329.8414810 – www.exotique.it – info@exotique.it

Baba Sissoko
Nato a Bamako (Mali), Baba Sissoko è Maestro indiscusso del Tamani (talking drum) che ha imparato a suonare durante la sua infanzia (grazie agli insegnamenti di suo nonno Djeli Baba Sissoko),  e dal quale estrae con una naturalezza sbalorditiva tutte le note con un solo gesto. Eccelso polistrumentista suona anche lo ngoni, il kamalengoni, la chitarra, il balaphon, la calebasse,  l’Hang e…  canta!

Originario di una grande dinastia di griots del Mali, il cui ruolo nella tradizione è quello di riconciliare i cuori e gli animi, è stato il primo ad introdurre il suono del tamani nella musica moderna maliana. Nelle composizioni musicali di Baba Sissoko, grande influenza ha l’Amadran, che è una ripetitiva ed ipnotica struttura musicale  tipica del Mali dalla quale, secondo il parere di numerosi ricercatori, ebbe origine il blues. Il suo stile è estremamente originale: Baba ama integrare alle melodie ed ai ritmi propri della tradizione musicale del Mali (Bambara, Peul, Mandinghi e Sonrai), le sonoritè del jazz e del blues, creando un fantastico e originale effetto musicale.

Questo è possibile anche grazie alle sue numerosissime esperienze con musicisti provenienti da contesti e culture musicali completamente diverse dalle sue. La sua capacità di suonare una vasta gamma di strumenti e la sua estrema sensibilità verso gli altri generi ed altre espressioni musicali, lo hanno portato a collaborare con moltissimi musicisti di fama internazionale sui palchi di tutti i continenti. Rilevanti i duetti con gli artisti più vari, da Dee Dee Bridgewater a Gegè Telesforo, da Omara Portundo a Roberto Fonseca, da Simon Phillips a Enzo Avitabile, da Fatoumata Diawara a Rokia Traorè, solo per citarne alcuni.

Negli ultimi lavori Baba si è divertito a collaborare con Luca Sapio (nell’album “Three Gees”), ospitando Corey Harris (Grammy winner, protagonista del notissimo documentario “Dal Mali al Mississippi” diretto da Martin Scorsese), e con DJ Khalab, nell’album “Khalab & Baba”, uscito a ottobre 2015, con un brano del quale (“Tata”) ha vinto il premio Track of the Year all’edizione 2016 dei Gilles Peterson Worldwide Awards, cerimonia annuale organizzata dal DJ della BBC Gilles Peterson. Mentre il 18 ottobre 2016 è stato pubblicato l’album “Djelibit“(prodotto XXXV Label e IRMA Records),  progetto musicale che unisce Baba Sissoko e Nicodemo con la collaborazione delle Lilies On Mars. Il disco è un risultato che rappresenta qualcosa di raro e affascinante: l’incontro tra il continente africano e la cultura europea, passando dal Mediterraneo, elemento a cui tutto il disco rende omaggio. Mediterraneo che un tempo era simbolo di vita e scambio fra culture diverse, oggi ci rivela una triste e drammatica altra faccia della medaglia che ormai è una costante nella nostra cronaca fatta di quasi quotidiane “tragedie del mare”.

Nel concerto di questa sera Baba Sissoko, sintetizzerà tutte le sue esperienze musicali con il solo aiuto dei suoi strumenti e della sua voce profonda, in un contesto intimo che lo riporta in zona dopo l’acclamatissimo show della scorsa estate ad Exotique 2016.

Cooperativa Astrolabio e Progetto HandMade
Astrolabio è una cooperativa sociale fondata a Latina il 7 Maggio 1987 da un gruppo di giovani medici convinti che per dare risposte efficaci all’emarginazione e al disagio occorresse intervenire sulle cause in maniera sistematica ed organizzata. In particolare, questa sera testimonieremo uno dei progetti portati avanti con successo dalla cooperativa: il laboratorio di integrazione lavorativa e sociale “HandMade”. Parteciperanno all’incontro i fondatori della cooperativa ed i protagonisti di Atelier Acanthus, un gruppo di lavoratori, tra cui italiani ed africani, che insieme integrano diverse esperienze artistico-creative che vanno dalle creazioni sartoriali a quelle floreali passando per la creazione di oggetti di design di arredo.

Il Casale Rappini
Casale Rappini, è uno di quei luoghi, rari, fermi nel tempo, con nessuna voglia fortunatamente di mutare in altro…un occasione per chi non lo conosce di poter godere della sua gentile e imponente bellezza, per chi lo conosce, un occasione in più per ritrovarlo.
Borgo agricolo prima delle Bonifiche nel 1.500, possedimento del Papa nel 1.800, e centro di un enorme tenuta agricola che nei tempi ha visto mutare queste terre, una volta infernali e paludose, povere e malariche, oggi tra le più belle e varie d’Italia. Secolo dopo secolo questo enorme fabbricato si è ampliato e ridotto a seconda delle esigenze! Agli inizi una chiesetta e qualche stanza, poi enormi magazzini su più livelli, fortificazioni e torre d’avvistamento, stalle e recinti, aia e ricoveri…poi scuola, infermeria, forno, spaccio… addirittura una moneta “propria” la Paludella pontificia. In definitiva però non è mai “voluto” cambiare troppo: era alloggio……ed alloggio ora offre. Era Magazzino e magazzino di tanta storia ed oggetti ora lo rimane. Era luogo d’incontro tra genti lontane ed oggi ancor da più lontano vi arrivano.
Tutto di pietra, di grosse travi di legno di ciottoli e mattoni, di calce e sabbia, di colori cangianti, di prati ed alberi, di animali e natura. Ieri cosi come lo è oggi. Non vogliamo che cambi.

Sabato 14 Gennaio 2017 @ Casale Rappini – Via Albucci 24 (Loc. La Fiora) Terracina – http://casalerappini.it/
Informazioni e prenotazioni: +39.329.8414810 – www.exotique.it – info@exotique.it