Le Veleggiate Poetiche su Adriatica è un progetto a cui iniziammo a lavorare agli inizi del 2019, e dopo due traversate esplorative la scorsa estate per definire l’itinerario e acquisire utili informazioni, quest’inverno siamo riusciti a mettere ogni pezzo del mosaico al posto giusto.
Avere una visione, immaginarla, affinarla e vederla prendere forma è un processo creativo che alimenta l’anima e ci rende vivi, nel senso più alto del termine. Finalmente dopo 2 anni di gestazione e fantasticherie si salpa!
Le Veleggiate Poetiche sono esplorazioni nella Natura Selvaggia, ma di riflesso in noi stessi, nelle nostre emozioni e nel piacere di condividerle, arricchite da esperienze fuori dagli schemi ordinari attraverso linguaggi universali come la musica, l’arte, la creatività.
Ci muoveremo con il mezzo di trasporto più arcaico con cui l’uomo ha iniziato ad esplorare terre sconosciute, spinti dal vento e baciati dal sole.
Conosceremo nuovi approdi e ascolteremo tante storie che è “il modo più bello per conoscere il mondo”, come cita una popolare trasmissione radiofonica.
Questa voltaalperemo con il musicista e percussionista Vito Cardellicchio, con cui contamineremo a suon di percussioni e strumenti arcaici ogni approdo del nostro avventuroso viaggio.
Questo e tanto altro sono Le Veleggiate Poetiche su Adriatica, di cui di seguito trovate l’itinerario completo.

Per sapere come salpare con noi su Adriatica contattateci al +39.329.8424810 o scriveteci ad info@exotique.it

PROGRAMMA*
11/9 – Imbarco entro le ore 18:00 a Portoferraio all’Isola d’Elba presso la Darsena Medicea;

12/9 – Partenza da Portoferraio la mattina a vele spiegate alla volta della meravigliosa isola di Capraia, tra le più selvagge tra quelle dell’Arcipelago toscano, dove ci aspetta la Passeggiata Poetica lungo il trekking che conduce a Cala dello Zurletto con il concerto finale di Vito Cardellicchio. Notte in rada sotto le stelle in una delle baie più belle dell’Isola;

13/9 – Si salpa alla volta della Corsica alla scoperta della Riserva Naturale delle Isole Finocchiarola, un oasi di pace incontaminata tipica dei paesaggi corsi dove mollare l’ancora e godere di uno scenario unico e raro, addormentandosi cullati dal mare;

14/9 – Si salpa verso Centuri, uno degli antichi borghi più bello di Cap Corse, antico insediamento romano denominato Centurinon, scalo strategico per il commercio nel mediterraneo. Oggi conserva il fascino unico di un borgo di pescatori, con le sue case colorate e le reti da pesca multicolore, testimonianza di tradizioni antiche come la pesca dell’aragosta. Un luogo ideale dove mollare l’ancora e godersi il tipico villaggio corso;

15/9 – Navigazione verso la meravigliosa Spiaggia di Saleccia, nella zona del Desert des Agriates una delle aree litoranee protette più selvagge e incontaminate della Corsica, raggiungibili solo dal mare o attraverso un avventuroso percorso in fuoristrada laddove non ci sono strade. Qui ci addentreremo tra le dune e le pinete contaminando questo pezzo di Corsica con una performance dedicata ai suoni della natura: “La Foresta Sonora” di Vito Cardellicchio. Passeremo la notte in rada nella meravigliosa spiaggia di Loto;

16/9 – Si salpa verso la Spiaggia di Barcaggio o spiaggia delle Mucche, un luogo selvaggio tappa immancabile di Capo Corso, per poi riprendere la navigazione verso la suggestiva Cala del Moreto a Capraia, che avremo modo di esplorare nuovamente con i suoi meravigliosi trekking immersi tra le piante di Elicriso e i profumi tipici della macchia mediterrenea;

17/9 – Caletta dopo caletta esploreremo ogni angolo di Capraia accompagnati dalla performance in parole e musica “S.O.S. (Segui l’Onda Sonora)” ad opera del nostro Vito Cardelicchio, scandita dai suoni dello strumento più antico nella storia dell’Uomo: il tamburo. Nel pomeriggio si salpa con destinazione Viticcio all’isola d’Elba dove passeremo la notte in rada sotto le stelle e cullati dalle onde;

7/8 – Sbarco a Portoferraio entro le 9 del mattino.

C’è un rituale nelle Veleggiate Poetiche a cui non ci si può sottrarre ed è quello della lettura dei passaggi più significativi dei propri libri preferiti in un momento di piacevole condivisione nell’ora più bella che è quella del tramonto. Preparate i vostri libri!

Un particolare ringraziamento a Syusy Blady e Patrizio Roversi, e tutto lo staff di Velisti per Caso, per aver creduto con entusiasmo a questo progetto. Vi aspettiamo a bordo!

Per sapere come salpare con noi su Adriatica contattateci al +39.329.8424810 o scriveteci ad info@exotique.it

*Il suddetto programma può subire variazioni in base alle condizioni del mare e del tempo

Approfondimenti e Protagonisti

Adriatica
Quanta acqua è passata sotto i ponti da quando Adriatica per la prima volta è stata messa in mare? Più che sotto i ponti, in realtà, di acqua ne è passata sotto Adriatica! 
Questa imbarcazione è infatti la grande protagonista dei viaggi dei Velisti per Caso.
Prima di conoscere meglio Adriatica, è il caso di aprire una parentesi di dettagli tecnici per i più esperti di nautica: Adriatica è uno sloop (una barca a vela con un solo albero) lungo 21.34 metri e largo e 5.45. Le vele principali sono una randa (la vela più grande) di mq 86 ed un genoa avvolgibile (quella più piccola anteriore) di mq 113, mentre lo spinnaker misura 360 mq.
Per molto tempo è stata un vero e proprio studio televisivo galleggiante, dotata di due imponenti antenne sferiche sull’albero di poppa in grado di collegare in ogni momento via satellite l’equipaggio al quartier generale.
Caratteristiche principali:
• – 5 cabine (doppie e triple) e 5 bagni
• – 2 pozzetti esterni
• – Dinette comoda
• – lunghezza: 22 metri
• – larghezza: 5,5 metri
• – pescaggio: 4 metri

Come è nata Adriatica
Ma passiamo a raccontare la storia romanzata di quella che potremmo definire la sua nascita, morte e rinascita. All’inizio degli anni ’80 il cantiere navale di Fano con il CRN di Ancona realizzarono due scafi in acciaio su progetto dello studio Sciomachen di Bologna, progetto approvato dal Lloyd’s Register of Shipping e dal Registro Italiano Navale. Il primo dei due scafi venne ultimato con il nome di Durlindana, fu acquistato da un armatore spagnolo e trovò a Palma de Maiorca il suo porto di armamento. Il secondo restò, a scafo nudo, sull’invaso nel cortile del Cantiere, ormai chiuso da anni. Qui la storia di Adriatica si intreccia a quella di Pat e Syusy, un incontro avvenuto all’insegna del più classico e provvidenziale “per caso”.
Un giorno di primavera del 2000 la famiglia Roversi-Giusti (Patrizio, Syusy e Zoe) passa per Fano e, cercando l’ingresso dell’autostrada, si perde nella zona industriale. Dietro ad un capannone in disuso, in mezzo alla campagna, coperta di erbacce e popolata da piccioni e galline, vedono spuntare una barca tirata in secco. E’ di ferro, tutta arrugginita, enorme, maestosa. -Mamma, papà, ma questa è la barca di Noè!- esclama Zoe. Patrizio la misura a passi: è lunga più di venti metri. E’ indiscutibilmente un veliero, anche se non ha gli alberi né la deriva. E’ un’apparizione che scatena la fantasia. Qualche tempo dopo, accompagnati dai complici di sempre, tornano a vederla. E se ne innamorano. Dopo alcune ricerche che passano attraverso gli amici della Cooperativa Atlante (quelli di Goletta Verde) e il mitico Amedeo di una libreria bolognese dedicata al mare, i nostri risalgono al nome Sciomachen.
Caso vuole che questo manipolo di ingegneri a conduzione familiare, ma di fama internazionale, risieda proprio a Bologna. Iniziano gli incontri e le discussioni sui progetti originali recuperati in cantina. L’ostacolo che inesorabile si frappone tra l’entusiasmo dei Velisti per Caso e il vento in poppa è, come spesso accade, quello dei costi: rimettere in acqua una barca del genere è una faccenda che non si risolve nemmeno con i risparmi di una vita.
Qui entra in gioco William Giommi, il capo cantiere che vent’anni prima costruì lo scafo: rintracciato, non ci pensa due volte a lasciarsi coinvolgere di nuovo! Anzi, a distanza di tempo William è diventato il presidente del Consorzio dei cantieri navali del porto e mobilita tutti i cantieri riuniti di Fano (compreso il suo, il Bulgari) nei poderosi lavori di restauro. La barca è stata completata a ritmo di record in soli 9 mesi, quando sarebbero stati necessari almeno 2 anni. Era il 2001, data del varo 29 settembre. E dal luogo natio viene il nome: Adriatica, come il mare che per primo ha solcato.

Vito Cardellicchio
Vito Cardellicchio nato a Foggia il 05. 07. 1965 , suona le percussioni da 30 anni e svolge attività di ricerca e sperimentazione delle sonorità specifiche dell’area mediterranea. Si è formato alla scuola TIMBA di Roma in percussione africana, araba e cubana. Ha collaborato con numerose compagnie teatrali quali Bertolt Brecht di Formia, Potlach di Roma, Teatrocontinuo di Padova, Accademia teatrale di Fondi, HISTRIO di Formia, Teatro KO, Compagia Teatrarte, con i quali ha partecipato a manifestazioni nazionali ed internazionali. Ha diviso il palco con musicisti e Gruppi quali Alfio Antico, Agricantus, Ezezi, Gianni perilli, Alessandro Parente, Tony Scott, Harold Bradley, Karl Potter, Faraualla, Psalterium, Mombu, Nello Daniele, Tamurita, Lina Senese. Ha partecipato alla realizzazione di numerosi dischi con De Void, Faraualla, Chattanooga, Tracce popolari, Riccardo Ceres, Marco Saltatempo, Malerva, Manipura, Pietro Razzino, Cantica Popularia. Ha vinto nel 2001 il premio della critica nel concorso nazionale Spazio Giovani a Foggia. Nel 2005 ha ricevuto il premio Migliore Artista LIVE dal Comune di Formia. Nel 2007 ha vinto il Premio Miglior Percussionista della Riviera d’Ulisse. E’ impegnato didatticamente con varie scuole pubbliche e private.Suona attualmente col gruppo di musica popolare MALERVA, col progetto DAMM&DONG di musica etnico/elettronica, col progetto solista ARCADIA, col gruppo italo/svizzero/francese TOLMO, con l’orchestra del Maestro Umberto Scipione per il “Felicità Tour” di Alessandro Siani, col gruppo Karamu Afro Collective, col TEATRO KAPPAO con cui ha scritto ed eseguito dal vivo le musiche originali di 2 spettacoli per l’ODISSEO FESTIVAL 2020

Per sapere come salpare con noi su Adriatica contattateci al +39.329.8424810 o scriveteci ad info@exotique.it