Dopo il successo delle prime quattro edizioni de “Le Ciaspolate Poetiche nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise” quest’anno si terrà la quinta edizione dal 20 al 22 febbraio 2025, con un programma di 3 giorni di iniziative, che avrà come protagonista il Lupo e la tutela della biodiversità nell’area protetta tra le più importanti d’Italia.

“Le Ciaspolate Poetiche” sono la declinazione invernale tra le cime innevate del progetto ormai consolidato “Le Passeggiate Poetiche”, ideato e realizzato dall’Associazione Exotique per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-naturalistico-culturale dei territori attraverso un cammino lento e l’uso delle arti performative come la musica, il teatro in natura e la prosa, come linguaggi universali che ne esaltano la narrazione.

Ospite di questa quinta edizione, Francesca Camilla D’Amico e il Teatro Bradamante, che ritorna questa volta con ben due spettacoli in 3 giorni, tra cui uno dei suoi più emozionanti ed intensi come “Paolo dei Lupi”, liberamente ispirato alla storia del biologo e poeta Paolo Barrasso, a cui si deve molto sia per la tutela del Lupo sia per il contributo alla cultura ambientalista che portò alla nascita del Parco Nazionale della Majella, in scena al Cinema Ettore Scola di Pescasseroli il venerdì 20 febbraio 2026 alle 21:00.

La messa in scena a Pescasseroli di “Paolo dei Lupi” nella sede storica del Parco, in cui il Lupo Appenninico si è rifugiato per circa 150 anni, è ricca di significati ed è il risultato di un lungo lavoro fatto insieme ad Ecotur e a Cesidio Pandolfi, con il supporto del Comune di Pescasseroli e dell’Ente Parco in questi 5 anni. Sarà un momento emozionante, in cui il Teatro come linguaggio universale e comprensibile a tutti, invita a riflettere sul rapporto tra Uomo e Natura, in un contesto in continuo cambiamento come quello attuale. Il Lupo negli ultimi anni è tornato a ri-abitare tutta la penisola dalle Alpi alla Sila, rimettendo al centro il concetto di equilibrio ecosistemico, di convivenza tra le specie, invitandoci a riconsiderare il nostro rapporto con il selvatico e di conseguenza con noi stessi. Sarà una serata in cui l’arte si fa riflessione condivisa stimolando una maggiore consapevolezza, in un luogo iconico per Pescasseroli come il Cinema Ettore Scola, oggi rinnovato, e dedicato al regista che amò Pescasseroli, tra le cui montagne sono stati scritti film che hanno fatto la storia del Cinema Italiano, nell’anno in cui ricorre il decimo anniversario dalla sua scomparsa.

Saranno tante le novità che animeranno questa quinta edizione, in cui ritroviamo sia luoghi ormai diventati centri di gravità permanente delle Ciaspolate Poetiche come l’Ecorifugio La Cicerana a Lecce Nei Marsi il sabato 21 febbraio, sia luoghi simbolo del Parco esplorati per la prima volta come La Camosciara, il venerdì 20, e la Val Fondillo la domenica 22 febbraio, tra Pescasseroli, Civitella Alfedena e Opi, guidati dal nostro Cesidio Pandolfi.

Le Ciaspolate Poetiche si confermano non solo come un’opportunità per conoscere una regione straordinaria, ma sempre più come un occasione di socialità, condivisione e convivialità per ritrovare quel senso “reale” di Comunità, talvolta smarrito ma quanto mai necessario.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Ecotur con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise; con il patrocinio ed il contributo dei Comuni di Pescasseroli, Opi e Lecce Nei Marsi.

Uno dei modi più stimolanti per conoscere e tutelare un territorio, è attraversarlo lentamente ascoltando le storie che ha da raccontare, passo dopo passo.

Disponibilità Limitata | Prenotazione obbligatoria|
Unisciti a noi per tutto il week end o per una sola giornata
Informazioni sulle singole attività 329.8424810/328.8658488 | info@exotique.it

Per prenotare il pacchetto tutto incluso* a partire da 320 € messo a punto per voi potete contattare la Gentur Viaggi 0773.540392 | info@gentur.it
*Il pacchetto include: tutte le attività in programma, assicurazione, guide, noleggio ciaspole laddove necessario, colazioni, pranzi, cene, pernotto presso strutture convenzionate di Pescasseroli

Scarica il prospetto informativo con tutti i dettagli

PROGRAMMA*
Venerdì 20 febbraio 2026
ore 10:00 | Civitella Alfedena
Passeggiata Poetica alla riserva naturale integrale della Camosciara con la guida naturalistica Cesidio Pandolfi alla scoperta della valle dove nel lontano 1923 nacque il Parco Nazionale d’Abruzzo

Un Cammino lento in un luogo meraviglioso, circondato da montagne dalle cime frastagliate dove si è potuta garantire la sopravvivenza e la tutela del Camoscio d’Abruzzo e dell’Orso Marsicano, nucleo fondativo del Parco Nazionale d’Abruzzo. Un percorso nella Natura Selvaggia tra faggi secolari, cascate e un paesaggio incontaminato e fermo nel tempo.

Lunghezza totale percorso: 5/6 km
Dislivello (+): 200 mt
Dislivello (-): 200 mt
Durata: 5 h
Termine attività: h 15
Pranzo: al sacco a base di prodotti tipici locali

ore 21:00* | Cinema Ettore Scola | Via Roma 2 | Pescasseroli
Spettacolo teatrale “Paolo dei Lupi” di e con Francesca Camilla D’Amico
liberamente ispirato alla storia del biologo e poeta Paolo Barrasso
Regia Roberto Anglisani
Scene William Santoleri
Disegno luci Renato Barattuci

La prima giornata si conclude con lo spettacolo “Paolo” dei Lupi”, replicato con successo più volte dall’Ass.Exotique nel 2025 ed uno dei momenti più intensi ed emozionanti del fine settimana, in cui il Teatro si fa racconto, testimonianza, riflessione. Al termine dello spettacolo un momento di confronto aperto tra pubblico, operatori, guide e tecnici per accendere i riflettori sul presente e futuro di una delle specie animali più importanti al mondo per la tutela della biodiversità.
*Cena: ore 19 presso il Ristorante Plistia di Pescasseroli (opzionale)

Sabato 21 febbraio 2026
ore 10:00 | Lecce Nei Marsi
Ciaspolata Poetica all’Eco Rifugio della Cicerana con Francesca Camilla D’Amico in “RaccontaStorie”

Sabato 21 febbraio è la volta della Ciaspolata verso l’EcoRifugio La Cicerana scandita da RaccontaStorie di Francesca Camilla D’Amico, che reduce dallo spettacolo della sera prima, continuerà a emozionare i partecipanti in una serie di tappe narrative tra faggi secolari e radure incontaminate lungo uno dei sentieri più suggestivi del Parco Nazionale d’Abruzzo, tra storie d’altri tempi, fiabe e leggende per continuare a tessere memoria collettiva.

Una volta arrivati all’Ecorifugio potremmo riscaldarci e rifocillarci in un luogo dal calore unico al centro di un panorama mozzafiato e poco distante dalla Faggeta Vetusta di Selva Moricento, riconosciuta dal 2017 patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Un momento di relax in cui tutti i partecipanti potranno vivere l’atmosfera unica di un rifugio di montagna a 1500 mt di altitudine. Dopo la cena a base rigorosamente di polenta, si tornerà a Passo del Diavolo, attraversando le Foreste più antiche d’Europa abitate dall’Orso Marsicano e dal Lupo italico nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, per poi rientrare a Pescasseroli.

Lunghezza totale percorso: 7 km (A/R)
Dislivello (+): 200 mt
Dislivello (-): 200 mt
Durata: 8/9 h (nell’arco dell’intera giornata)
Pranzo e cena: EcoRifugio La Cicerana

Domenica 22 febbraio 2026
ore 10:00 | Opi
Passeggiata Poetica alla riserva naturale Val Fondillo con la guida naturalistica Cesidio Pandolfi alla scoperta di uno scrigno di biodiversità del Parco

Incastonata tra le vette del Monte Amaro, dimora di Camosci appenninici, la grande parete rocciosa di Serre delle Gravare e la cima di Monte Dubbio, la valle è caratterizzata da ampie faggete che, come uno scrigno, custodiscono specie preziose come l’Orso Bruno Marsicano, il Lupo appenninico e la Rosalia alpina.
In questa valle dal fascino straordinario, custode di memorie e tradizioni antiche legate alla transumanza, ripercorreremo un tratto del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela in un habitat unico al mondo

Lunghezza totale percorso: 6 km
Dislivello (+): 200 mt
Dislivello (-): 200 mt
Durata: 3 h
Termine attività: h 13
Pranzo: Il Vecchio pescatore di Villetta Barrea (opzionale)

Disponibilità Limitata | Prenotazione obbligatoria|
Unisciti a noi per tutto il week end o per una sola giornata
Informazioni sulle singole attività 329.8424810/328.8658488 | info@exotique.it

Per prenotare il pacchetto tutto incluso* a partire da 320 € messo a punto per voi potete contattare la Gentur Viaggi 0773.540392 | info@gentur.it
*Il pacchetto include: tutte le attività in programma, assicurazione, guide, noleggio ciaspole laddove necessario, colazioni, pranzi, cene, pernotto presso strutture convenzionate di Pescasseroli

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Gli artisti e gli spettacoli della V edizione
Paolo dei Lupi – Liberamente ispirato alla storia del biologo e poeta Paolo Barrasso
“Ascolto le storie di un vento che sussurra alla vita” (Paolo Barrasso)

In un tempo non molto lontano, nella natura selvaggia degli Appennini, di lupi ce n’erano rimasti pochi ed erano tanto affamati. Paolo, un giovane biologo, insieme al suo fedele cane Orso, viene mandato tra quelle montagne per studiarli. Lo attendono notti all’addiaccio, sveglie all’ora dei gufi, attese e batticuori, ululati e sguardi selvatici. Dopo secoli di persecuzioni, i lupi hanno imparato l’arte del silenzio e per questo non è facile vederli.  
In paese c’è Simone, un bambino cresciuto con le storie del nonno sul lupo cattivo. Da quando Simone incontra Paolo non smette di pensare ai lupi e vuole conoscere la verità su di loro. La verità è nel bosco, dove la natura compie i suoi riti, dove si incontrano gli sguardi di due lupi, Fratello e Lama Bianca, dove nascono i cuccioli, nella tana sotto il grande faggio.
Una minaccia si nasconde nel bosco, ha l’odore del tabacco, della caccia, di un mondo che impone il suo passo e nulla sa della natura selvaggia. Può l’Uomo restituire alla Natura quello che le è stato sottratto? Possono Umani e Lupi convivere pacificamente? Un sogno nasce allora tra le poesie di quel biologo, nell’ululato di un bambino, con il ritorno dei Cervi e dei giovani lupi che si riprendono l’Appennino.

Lo spettacolo trae ispirazione dalla vita avventurosa del biologo e poeta Paolo Barrasso (Sulmona 1949 – M.Morrone 1991) che fu tra i primi a credere e ad agire, negli anni ’70, nel primo progetto per la salvaguardia del Lupo Appenni-nico in Italia: l’“Operazione San Francesco”, promossa dal WWF. Nello spettacolo emergono anche le difficoltà e i conflitti con i cacciatori e con gli “scettici”. Conflitti tutt’oggi non ancora superati nel nostro Paese, in termini di tutela ambientale e di convivenza con la fauna selvatica. Lo spettacolo intende sfatare miti e false convinzioni sulla figura del Lupo, per favorire la conoscenza di uno degli animali simbolo delle nostre montagne e raccontare come l’uomo possa intervenire in maniera costruttiva sui delicati equilibri dell’ecosistema. Paolo Barrasso era anche un poeta, il suo amore per la natura lo aveva portato a volerla raccontare per farne conoscere le meraviglie e i segreti. Al rigore dello scienziato univa le qualità dal sognatore, dedicando tutta la sua vita alla montagne, per ripristinare gli equilibri turbati dall’uomo attraverso progetti di grande importanza che resero possibile il ritorno dei lupi sull’Appennino e la ricostruzione della sua catena alimentare con la reintroduzione di cervi e caprioli (che l’attività venatoria incontrollata aveva sterminato), la reintroduzione della lontra, la creazione di una banca genetica del lupo e la ricerca per la vaccinazione delle volpi affette dalla rabbia silvestre. Paolo Barrasso diede vita, negli anni ‘80, al primo museo archeologico e naturalistico in Abruzzo, oggi a lui intitolato, a Caramanico Terme. Lavorò instancabilmente per vedere la Majella, la montagna che aveva tanto amato, finalmente protetta. Perse la vita, poco prima di vedere il suo sogno realizzato, in un tragico incidente sul Monte Morrone, mentre era sulle tracce degli orsi.Ma dove Paolo è passato, è tornata la vita…

RaccontaStorie è un progetto che nasce per raccogliere e diffondere storie che appartengono alla tradizione orale e per tessere insieme memoria collettiva attraverso la narrazione. Dove? Nei teatri, nelle case, nelle piazzette, nelle scuole, sui sentieri di montagna o in riva al mare, in compagnia delle stelle o accanto al camino, in un angolo di città o di paese, ovunque ci sia ancora la necessità di ascoltare storie, il narratore può arrivare con il suo teatro ambulante. Storie dalla millenaria cultura agro-pastorale. Storie di vita vera dei nostri antenati che vivevano a stretto contatto con la natura, i suoi cicli e gli animali selvatici. Leggende legate alle montagne, storie epico-cavalleresche, credenze e scongiuri, suonate tradizionali all’organetto diatonico, canti di lavoro e di amore. Le fiabe popolari della tradizione orale che un tempo erano famose da Nord a Sud, da Est a Ovest e oggi non le racconta più nessuno. Loro però vogliono ancora farsi ascoltare!

“La penna dell’uccello grifone”, “Giovanni Senza Paura”, “La casa del sole” e tante altre…Perché non perderla: un’escursione che unisce la narrazione teatrale alla scoperta della natura, attraverso le storie ci si emoziona imparando.
Tutte le storie sono scritte e narrate da Francesca Camilla D’Amico (Bradamante Teatro)

Francesca Camilla D’Amico
Francesca Camilla D’Amico nasce a Pescara nel 1989 ed è la fondatrice di Bradamante Teatro. E’ attrice, narratrice e autrice. Si laurea con Lode in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università “La Sapienza” di Roma. Riceve una formazione specifica sull’attore narratore al Piccolo Teatro del Me-Ti. Nel 2015 è finalista al Premio Scenario per Ustica con la sua prima regia: “Courage!”. Conduce una ricerca indipendente sulla raccolta di storie di tradizione orale e sul rapporto narrazione-paesaggio-natura dando vita, nel 2016, al progetto delle Escursioni Narrate.

Nel 2016 scrive e interpreta “Maja, storie di donne dalla Majella al Gran Sasso”. Oltre 60 repliche. Nel 2019 scrive e interpreta “Paolo dei Lupi” con la collaborazione di Roberto Anglisani alla regia. Spettacolo finalista in due premi: In-Box Verde 2020 – Rete di sostegno del teatro emergente italiano – e Premio Nazionale Otello Sarzi. Nel 2020 con Bradamante Teatro e Majambiente vince l’Oscar all’Ecoturismo assegnato da Legambiente Nazionale per l’escursione narrata “Il Sentiero della Libertà nella Valle dell’Orfento”.
Ha collaborato come narratrice nel documentario di Rai5 “Majella Montagna Madre” di Lucrezia Lo Bianco. In tempi di pandemia, conduce il programma radiofonico dal titolo “Radio Wolf” su Radio Città Pescara ed è ideatrice, con Tratti Documentari, di “Lama Bianca” escursione radiofonica in onda su Radio3 Rai. Unisce al teatro una grande passione per la natura ed è Guida Ambientale Escursionistica iscritta all’AIGAE.

Nel 2024 scrive il libro “Altritudini – Una cantastorie selvatica in cammino” pubblicato da “ediciclo editore” per la collana Biblioteca del Viandante.

BRADAMANTE TEATRO nasce a Pescara nel 2018. Propone spettacoli, racconti, escursioni narrate, il festival di narrazione “Paesi in forma di rosa” (nel Parco Nazionale della Majella) laboratori, eventi site-specific per tessere relazioni culturali e affettive tra teatro e territori, ricostruire geografie interiori. In particolare, ci dedichiamo a storie di vita, alla tradizione orale e al racconto della Natura, convinti che l’apprendimento passi anche dal riconoscere un bosco o una montagna come casa tua, per renderlo un luogo affettivo in cui tornare. Con i suoi racconti e spettacoli Bradamante cerca di dare voce a chi non ne ha, alle storie dimenticate che girano tra gli alberi, nel vento.
Maggiori info su www.bradamanteteatro.it

I luoghi
Il Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise costituito su iniziativa privata nel 1922 e istituito per decreto regio nel 1923, è il più antico d’Italia e uno dei più antichi d’Europa, uno dei migliori esempi mondiali di conservazione di flora e fauna. Montagne e valli selvagge, foreste, praterie, fiumi, torrenti, laghi e un clima relativamente temperato durante tutto l’anno fanno del PNALM un ambiente ideale per numerose specie vegetali e animali; tra queste ultime ce ne sono alcune, rare e misteriose, come l’orso bruno marsicano e il camoscio appenninico, che talvolta, seppur da lontano e solamente per pochi preziosi secondi, è possibile osservare.
Visitare il Parco e sentire il fascino della presenza di questi animali, o scoprire i segni del loro recente passaggio, anche senza incontrarli direttamente, è un’esperienza meravigliosa.
https://www.parcoabruzzo.it/

Pescasseroli è la capitale storica del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, adagiata in una conca all’ingresso dell’Alta Valle del Sangro a m. 1167 sul livello del mare. Questo altopiano ricco di pascoli è circondato da boschi centenari e montagne suggestive. Pescasseroli è un paese in cui è evidente la simbiosi tra natura ed architettura: il centro abitato è in perfetta armonia con le meraviglie naturali che lo circondano. Il nucleo urbano, in posizione pianeggiante, si è sviluppato attorno all’antica abbazia ed è caratterizzato da tradizionali costruzioni in muratura di pietrame e malta, adornate dalle particolari finestre con imbotti in pietra da taglio locale, denominata “pietra gentile” dal nome dell’omonima montagna.

Ecotur nasce nel lontano 1989 e da più di venti anni svolge con amore e passione un lavoro instancabile verso la natura. Con la sede a Pescasseroli opera in tutto il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo e nel corso degli anni dopo aver imparato a conoscere e scoprire questo straordinario territorio ha messo a disposizione la propria esperienza a disposizione dei visitatori del Parco. L’idea sulla quale si fonda l’attività professionale è uno dei principali cardini sui quali si fonda il Parco stesso: lo sviluppo di un lavoro ecocompatibile. Un lavoro, dunque, capace di coniugare la conservazione del territorio e lo sviluppo economico e culturale delle popolazioni locali, di cui dopo più di venti anni la Ecotur ne rappresenta un felice esempio.

L’Eco-Rifugio La Cicerana gestito da Ecotur, nel territorio di Lecce nei Marsi, è un luogo immerso in un paesaggio incontaminato che d’inverno assume il grande fascino degli scenari del Parco Nazionale d’Abruzzo, dove sorgono le Foreste più antiche d’Europa, abitate dall’Orso bruno marsicano e dal Lupo italico, rifugiatosi tra queste montagne per un secolo prima di ricominciare a popolare altre parti d’Italia da 10 anni a questa parte.

Le foto delle passate edizioni